Passa ai contenuti principali

PILLS | Ingegneria strutturale | Resistenze/azioni caratteristiche (fck) e di progetto (fcd)

Si può parlare nell'ingegneria di azione o resistenza caratteristica per il semplice fatto che abbiamo a che fare, nella maggior parte dei casi, con fenomeni strettamente legati al mondo NON deterministico. La dimensione statistica governa infatti la maggior parte delle azioni con cui ci troviamo a dimensionare e calcolare le opere ingegneristiche e persino i materiali essendo dotati di una struttura caotica e variabile da corpo a corpo devono essere trattati con modelli probabilistici. Ecco quindi il motivo per cui abbiamo questa definizione, ovvero di dimensioni caratteristiche.

Con l'introduzione degli Stati Limite infatti non si è solo ricorso all'utilizzo di legami non lineari ma anche a nuove metodologie basate sull'applicazione di modelli semi-probabilistici. La normativa tecnica infatti pone una distinzione (tipicamente marcata dal pedice "k" nei vari coefficienti) per indicare quelle resistenze o azioni che vengono caratterizzate per via statistica.

Da cosa deriva quindi la resistenza Rck del calcestruzzo? una fyk di un acciaio? Queste resistenze derivano dalla premessa teorica che le distribuzioni generate dai risultati delle prove meccaniche (compressione o a trazione a seconda del materiale) sui medesimi materiali si dispongano su una distribuzione normale. La resistenza Rck ad esempio non rappresenta altro che la resistenza cubica massima di un ipotetico insieme di provini da cui si elimina il 95°percentile. 

Per fare un esempio pratico: Se eseguo le prove di compressione su 100 provini di calcestruzzo ottenendo 100 valori di Rc, per ottenere il mio Rck dovrò eliminare i primi 95 valori in ordine decrescente. Mi resteranno allora i 5 peggiori valori dei provini del campione, di questi ultimi prenderò come riferimento il valore di Rc più alto.

A questo punto i valori di "progetto", che nelle NTC vengono indicati tipicamente con il pedice "d" (design) sono derivabili dalle resistenze/azioni caratteristiche applicando i rispettivi coefficienti di sicurezza indicati dalla stessa normativa.

Si ricorda che per il calcestruzzo la resistenza da usare nei calcoli è la resistenza cilindrica caratteristica fck.

Formule di trasformazione del calcestruzzo suggerite dalla NTC 2018

Commenti

Post popolari in questo blog

Matlab \\ Metodo Montecarlo

Il codice richiede di inserire soltanto il numero dei valori in cui si desidera dividere l'intervallo e la funzione. Maggiori saranno gli intervalli del dominio e più preciso sarà il calcolo dell' integrale definito.E' comunque dimostrato che il metodo Montecarlo ha una convergenza molto lenta e richiede, in generale, un numero elevato di intervalli per ottenere una stima precisa. %calcolo di integrali di funzioni in X=[0,1] function[]=metodo_montecarlo() disp('inserire numero di elementi del dominio') t=input('t='); X=linspace(0,1,t); disp('definire la funzione f(X),(x maiuscola)') f=input('f(X)='); y=f'; s=length(X); E=sum(y(:))/s; disp('integrale definito della funzione in X=[0,1],E='); disp(E);

Analisi matematica \\ Teorema di lagrange

Enunciato: Data una funzione continua in un intervallo chiuso  [a,b]  e derivabile nello stesso intervallo aperto  (a,b) se f(a)≠f(b)  esiste un valore c∈(a,b)   tale che  f '(c)=  f(b)-f(a) ⁄ b-a . Il teorema ci garantisce dunque l'esistenza di almeno un punto in cui la pendenza della retta tangente (cioè la derivata) sia uguale alla pendenza della retta passante per   f(a) e  f(b) . Dimostrazione: La dimostrazione consiste nel ricondurre il problema al teorema di Rolle. Per fare ciò bisogna creare una funzione h  che soddisfi Rolle scrivendo una sottrazione tra la funzione f  e la retta passante per f(a)  e f(b) . La nuova funzione infatti si annulla nei punti f(a)  e f(b)  dando quindi come risultato   h(a)=h(b)=0 . Sono soddisfatte inoltre anche le condizioni di funzione continua e derivabile perché h è combinazione lineare di due funzioni a loro volta continue e derivabili nell' intervall...

Matlab \\ Equazioni concatenate di Allievi

Programma per il calcolo delle sovrappressioni del colpo d'ariete. Questo codice prevede l'inserimento manuale dei dati all avvio del programma. Per creare il vettore dei tempi,come indicato nel programma, è consigliabile usare la funzione "linspace(inizio, fine, lunghezza del vettore)". %h0=carico piezometrico iniziale %n0=valore della funzione di variazione sezione all otturatore al tempo 0 %a=celerità %t_off=tempo della manovra di chiusura %vettore_t=vettore contenenti i tempi a intervallo costante function[]=allievi() disp('definire il carico piezometrico iniziale h0(metri)') h0=input('h0='); disp('definire la funzione apertura otturatore n0(inizio manovra)') n0=input('n0='); disp('definire la celerità di propagazione') a=input('a='); disp('definire tempo della manovra di chiusura(secondi)') t_off=input('t_off='); disp('vettore dei tempi [funzione "linspace(inizio,fine,num...