Si può parlare nell'ingegneria di azione o resistenza caratteristica per il semplice fatto che abbiamo a che fare, nella maggior parte dei casi, con fenomeni strettamente legati al mondo NON deterministico. La dimensione statistica governa infatti la maggior parte delle azioni con cui ci troviamo a dimensionare e calcolare le opere ingegneristiche e persino i materiali essendo dotati di una struttura caotica e variabile da corpo a corpo devono essere trattati con modelli probabilistici. Ecco quindi il motivo per cui abbiamo questa definizione, ovvero di dimensioni caratteristiche. Con l'introduzione degli Stati Limite infatti non si è solo ricorso all'utilizzo di legami non lineari ma anche a nuove metodologie basate sull'applicazione di modelli semi-probabilistici. La normativa tecnica infatti pone una distinzione (tipicamente marcata dal pedice "k" nei vari coefficienti) per indicare quelle resistenze o azioni che vengono caratterizzate per via statistica. D...
Il codice richiede di inserire soltanto il numero dei valori in cui si desidera dividere l'intervallo e la funzione. Maggiori saranno gli intervalli del dominio e più preciso sarà il calcolo dell' integrale definito.E' comunque dimostrato che il metodo Montecarlo ha una convergenza molto lenta e richiede, in generale, un numero elevato di intervalli per ottenere una stima precisa. %calcolo di integrali di funzioni in X=[0,1] function[]=metodo_montecarlo() disp('inserire numero di elementi del dominio') t=input('t='); X=linspace(0,1,t); disp('definire la funzione f(X),(x maiuscola)') f=input('f(X)='); y=f'; s=length(X); E=sum(y(:))/s; disp('integrale definito della funzione in X=[0,1],E='); disp(E);